Wall Street: seduta di vendite, pesa tonfo petrolio
Wall Street ha terminato la seduta di lunedì 20 aprile in rosso.
A pesare è stato il tracollo del prezzo del petrolio. Intanto continuano ad aumentare i casi di Covid-19 nel Paese. Stando all’aggregatore di dati della Johns Hopkins University, negli Stati Uniti ci sono oltre 761mila casi e almeno 40.724 morti a causa del nuovo coronavirus.
Il Djia ha perso 592,05 punti, il 2,44%, a quota 23.650,44. L’S&P ha ceduto 51,40 punti, l’1,79%, a quota 2.823.16. Mentre il Nasdaq – aiutato dai rialzi di alcuni titoli tecnologici – ha lasciato sul terreno solo 89,41 punti, l’1,03%, a quota 8.560,73.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.