Wall Street prudente prima della Fed e dei conti di Apple
Wall Street apre in tono prudente alla vigilia della decisione di politica monetaria della Federal Reserve (Fed) e in attesa dei risultati trimestrali dei giganti tecnologici, a cominciare da Apple. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Dow Jones scivola dello 0,6%, l’S&P500 cede lo 0,5% e il Nasdaq segna un -0,3%.
Oggi la Fed inizia la sua riunione di due giorni che si concluderà domani con l’annuncio di politica monetaria a cui seguirà la conferenza stampa del governatore Jerome Powell. Dal fronte macro, questo pomeriggio giungerà la fiducia dei consumatori, che potrebbe registrare un calo dopo i segnali di debolezza evidenziati dall’indice calcolato dall’Università del Michigan.
Ma l’attenzione sarà rivolta anche al fronte societario, dove prosegue spedita la stagione delle trimestrali. Oggi sono in programma i conti di Alphabet, Apple, Microsoft e Visa.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.