Wall Street manda in soffitto gli ordini stop loss
Wall Street dice addio agli ordini stop loss: dal prossimo 26 febbraio 2016 questo tipo di ordine non sarà piu’ eseguibile ne’ sulla piattaforma del Nyse ne’ su quella del Nasdaq. Il Big Board ha infatti deciso di seguire l’esempio del mercato telematico e di mandare in soffitta questo tipo di ordini che era considerato una della cause principali dei massimi picchi di volatilita’ in giornate di alta tensione. Spesso inoltre, investitori che avevano immesso ordini di stop loss, e quindi vedevano le loro azioni vendute a prezzi molto bassi, rischiavano poi di vedere il titolo su cui avevano puntato riguadagnare rapidamente quanto perso.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.