Wall Street in rosso, giù dai record
Wall Street ha chiuso la seduta di ieri 20 febbraio in ribasso, indietreggiando dai recenti record, a causa dei timori legati alla diffusione del coronavirus cinese e ai suoi possibili effetti sull’economia globale.
Il petrolio ha continuato a salire dopo un rialzo meno delle attese delle scorte Usa. Il contratto Wti a marzo ha guadagnato 0,49 dollari, lo 0,9%, a 53,78 dollari al barile.
Nel finale, il Djia ha perso 128,05 punti, lo 0.44%, a quota 29.219,88. L‘S&P 500 ha lasciato sul terreno 12,92 punti, lo 0,38%, a quota 3.373,23. Il Nasdaq è arretrato di 66,21 punti, lo 0,67%, a quota 9.750,96.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.