Wall Street frena, mentre si susseguono le voci sulle trattative Usa-Cina
Le tensioni sulle trattative commerciali fra Usa e Cina continuano a guidare i movimenti del mercato americano che questa mattina ha aperto in territorio negativo a New York. Lo S&P 500 ha ceduto lo 0,3%, il Dow Jones e il Nasdaq lo 0,4%. Durante la giornata di martedì lo S&P 500 e il Nasdaq avevano raggiunto nuovi massimi intraday.
Al centro dell’attenzione ci sarebbero i contenuti dell’accordo di Fase 1 fra Cina e Usa, in fase di definizione: non è chiaro se oggetto delle trattative siano solo i dazi previsti per il prossimo 15 dicembre o anche quelli già in essere, hanno detto fonti riservate al Wall Street Journal.
Breaking news
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa