Wall Street debole, si teme divorzio Fed dai mercati finanziari. Alert El-Erian

24 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Sessione negativa per Wall Street, all’indomani del nuovo record intraday che è stato segnato dall’indice Nasdaq Composite, a quota 5.275,74 punti. Sotto pressione, sebbene le perdite siano contenute, anche gli altri principali indici Usa Dow Jones e S&P.

In attesa del simposio di Jackson Hole del prossimo 26 agosto, nello Wyoming, dove si riuniranno i banchieri centrali, gli investitori attendono indicazioni soprattutto dal presidente della Fed, Janet Yellen, riguardo alle decisioni di politica monetaria sui tassi.

Dal fronte macro, notizie negative dal mercato immobiliare, a cui gli operatori avevano guardato ieri con ottimismo sulla scia del dato relativo alle vendite di nuove case, balzate a luglio al massimo in 9 anni, ovvero dal 2007. Il rialzo è stato del 12,4% a 654.000 unità. Oggi è stato reso noto il dato sulle vendite di case esistenti, relativo al mese di luglio, che è sceso invece -3,2% a quota 5,39 milioni, a un livello inferiore rispetto ai 5,48 milioni di unità che erano stati stimati dagli analisti intervistati da Marketwatch. La flessione è stata -1,6% su base annua.

Tra i titoli Pfizer poco mossa ma in territorio positivo, dopo l’accordo con cui acquisterà la divisione di antibiotici di AstraZeneca per un valore fino a $1,575 miliardi.

Ma in generale il timore è che la Fed decida di divorziare dai mercati, ovvero di dire addio a quelle politiche monetarie che fino a questo momento avevano sempre sostenuto i mercati (più dell’economia, secondo alcuni critici). E’ possibile che la Fed sia tra l’altro intimorita dal comportamento dei mercati finanziari, che continuano in Usa a testare nuovi record.

Tanto che in una intervista rilasciata a Bloomberg Radio Mohamed El-Erian, responsabile consulente economico di Allianz, fa notare che: “La giustificazione più forte per tentare di normalizzare lentamente i tassi è il rischio di instabilità finanziaria”. Nel senso che, secondo El-Erian, un mancato intervento potrebbe essere interpretato come complicità a “una eccessiva assunzione del rischio”.