Wall Street: chiusura mista, DJ e S&P 500 riportano in nero bilancio annuale
Chiusura mista ieri a Wall Street dopo una giornata altamente volatile. Il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 hanno saputo contenere le perdite riportando in positivo il bilancio 2018, rispettivamente dello 0,9% e 0,8%; il Nasdaq Composite é virato in rialzo migliorando, seppur di poco, la sua performance da inizio anno (+4%).
Arrivato a cedere fino a 784 punti, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 79,4, lo 0,32%, a quota 24.947,67. L’S&P 500 ha perso 4,11 punti, lo 0,15%, a quota 2.695,95. Il Nasdaq Composite è salito di 29,83 punti, lo 0,42%, a quota 7.188,26.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.