Walgreens crolla a Wall Street su trimestrale debole, in fumo $6 miliardi

3 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Seduta da dimenticare ieri per Walgreens: la catena di farmacie guidata dall’italiano Stefano Pessina ha sofferto la seduta peggiore dall’agosto 2014 (-12,8%) sulla scia di una trimestrale deludende e del taglio delle stime sugli utili del 2019, mandando in fumo sei miliardi di dollari di capitalizzazione.

Nel secondo trimestre fiscale dell’anno le vendite del gruppo sono aumentate del 4,6%, a 34,5 miliardi. Ma il risultato operativo è diminuito del 23,3%, a 1,5 miliardi. Con l’utile per azione a 1,24 dollari, in calo dell’8,3%. Il ceo e vice chairman Stefano Pessina conferma che “il trimestre appena concluso è stato il più difficile dalla creazione di Walgreens Boots Alliance”.

L’azienda, insieme a Delta, ha aperto la strada a una stagione delle trimestrali che si preannuncia poco brillante. Secondo le stime di FactSet, gli utili delle società quotate sull’S&P 500 scenderanno di quasi il 4%.