Volkswagen: crollano le vendite negli Usa (-25%)
WOLFSBURG (WSI) – Crollano le vendite delle auto Volkswagen nel settore americano registrando un – 25% nel mese di novembre. Sono così arrivati gli effetti del dieselgate, lo scandalo sulle emissioni truccate delle vetture a diesel della casa automobilistica tedesca partito proprio dagli Stati Uniti d’America. Ad essere coinvolte quasi 500mila vetture a diesel solo nel mercato a stelle e strisce mentre a livello mondiale i numeri arrivano a quasi 11 milioni.
Per la casa di Wolfsburg il calo delle vendite è dovuto alla comunicazioni recenti effettuate dall’EPA, l’agenzia per la protezione ambientale e il CARB, il California Air Resources Board in merito agli obblighi da rispettare sulle emissioni. Proprio oggi inoltre è arrivato il giudizio di Standard’s & Poor che ha tagliato il rating da A- a BBB+, dovuto alla cattiva reputazione della Volkswagen e le prospettive di riduzione del personale e dei costi ingenti a cui dover far fronte.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.