Usa: salgono sotto le attese prezzi import in marzo
NEW YORK (WSI) – Complice l’aumento delle quotazioni del petrolio, i prezzi alle importazioni sono saliti a marzo dello 0,2%, dopo il -0,4% rivisto di febbraio (-0,3% il preliminare) ed il -1,3% di gennaio.
Lo rileva il Bureau of Labour Statistics americano. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che stimavano un aumento più marcato dell’1%.
Su base annua si conferma una caduta dei prezzi del 6,2%. Al netto delle importazioni di petrolio i prezzi import hanno registrato una contrazione dello 0,1%, evidenziando un calo annuale del 2,5%.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.