Usa: Pil primo trimestre rivisto al rialzo da +0,5% a +0,8%
ROMA (WSI) – Nel primo trimestre del 2015, il Pil Usa è cresciuto a un ritmo, su base annua, dello 0,8%, meglio del +0,5% reso noto in precedenza. Il rialzo è stato tuttavia lievemente inferiore alle stime, con gli economisti che avevano puntato su un rafforzamento dell’economia americana al ritmo dello 0,9%.
Riviste al rialzo alcune componenti, come quella delle scorte. La crescita è stata pari, nei primi tre mesi dell’anno, a $69,6 miliardi, più dell’incremento di $60,9 miliardi inizialmente riportato.
La spesa per consumi, principale motore dell’economia Usa, e dunque tra gli indicatori più importanti del Pil, è avanzata dell’1,9%. In questo caso non c’è stata alcuna revisione rispetto a quanto era stato diffuso nella prima lettura del dato.
Le esportazioni sono scese meno di quanto comunicato, del 2%, invece che del 2,6%, mentre le importazioni sono calate dello 0,2%, invece del rialzo +0,2%. Di conseguenza, il deficit della bilancia commerciale Usa è stato inferiore a quanto riportato qualche settimana fa.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.