Usa: Pil primo trimestre rivisto al rialzo da +0,5% a +0,8%
ROMA (WSI) – Nel primo trimestre del 2015, il Pil Usa è cresciuto a un ritmo, su base annua, dello 0,8%, meglio del +0,5% reso noto in precedenza. Il rialzo è stato tuttavia lievemente inferiore alle stime, con gli economisti che avevano puntato su un rafforzamento dell’economia americana al ritmo dello 0,9%.
Riviste al rialzo alcune componenti, come quella delle scorte. La crescita è stata pari, nei primi tre mesi dell’anno, a $69,6 miliardi, più dell’incremento di $60,9 miliardi inizialmente riportato.
La spesa per consumi, principale motore dell’economia Usa, e dunque tra gli indicatori più importanti del Pil, è avanzata dell’1,9%. In questo caso non c’è stata alcuna revisione rispetto a quanto era stato diffuso nella prima lettura del dato.
Le esportazioni sono scese meno di quanto comunicato, del 2%, invece che del 2,6%, mentre le importazioni sono calate dello 0,2%, invece del rialzo +0,2%. Di conseguenza, il deficit della bilancia commerciale Usa è stato inferiore a quanto riportato qualche settimana fa.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play