Usa: ordini beni durevoli in forte calo, -5,1% a dicembre
ROMA (WSI) – Nuovi dati negativi dal fronte macroeconomico Usa. Nel mese di dicembre, gli ordini dei beni durevoli hanno segnato un forte calo, scontando i prezzi più bassi del petrolio e l’indebolimento della domanda globale. Entrambi i fattori hanno messo ancora più sotto pressione le aziende.
Stando a quanto reso noto dal dipartimento del Commercio Usa, il dato ha segnato un calo -5,1% lo scorso mese.
Probabilmente la performance ha sofferto anche il rafforzamento del dollaro. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto una flessione decisamente minore, pari a -0,6%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.