Usa: Ism manifatturiero in rialzo e alert inflazione, su tassi Treasuries e dollaro

3 Gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Nel mese di dicembre del 2016 l’Ism manifatturiero degli Stati Uniti si è attestato al record in due anni, salendo dai 53,2 punti di novembre a 54,7 punti, al di sopra delle attese degli analisti intervistati dal sito MarketWatch. Guardando ai sottoindici dell’Ism, quello relativo ai nuovi ordinativi si è attestato a 60,2 punti, rispetto ai 53 di novembre, al livello più alto dal novembre del 2014.

Occhio alla componente dell’inflazione, rappresentata dal sottoindice dei prezzi pagati, che è schizzata da 53,2 a 65,5 punti di dicembre, ben al di sopra delle stime, che erano per un valore decisamente inferiore, pari a 53,6 punti. Si tratta del record dal giugno del 2011.

Immediata la reazione sul mercato del forex e dei titoli di stato Usa. Ulteriore rafforzamento per il dollaro che ha accelerato ulteriormente al rialzo nei confronti delle principali valute mondiali. Euro osservato speciale in calo di quasi -1% sul dollaro sotto la soglia di $1,04, bucata oggi, al minimo in una settimana.

Buy sul dollaro anche nei confronti dello yen.

Le speculazioni sull’aumento dell’inflazione si sono rispecchiate anche nel trend dei Treasuries, con il rialzo dei tassi a 10 e 30 anni.

Acquisti su Wall Street, che ha iniziato il 2017 nella sessione di oggi. Il Dow Jones schizza di oltre +115 punti (+0,60%), a 19.882 punti circa, il Nasdaq fa +0,93% a 5.432 e lo S&P avanza +0,81% a 2.256 circa.