Usa: Ism manifatturiero in espansione per prima volta in sei mesi

1 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Oltre al report occupazionale, dal fronte macroeconomico Usa è arrivata anche la pubblicazione dell’Ism manifatturiero, che per la prima volta in sei mesi si è attestato al di sopra della soglia di 50 punti, confermando così una fase di espansione.

L’indice ISM è salito a 51,8 punti a marzo, contro i 49,5 di febbraio, meglio dei 51 attesi dal consensus.

In crescita le componenti dei nuovi ordini e della produzione, salite per il terzo mese consecutivo, mentre la componente dell’occupazione si è contratta a un ritmo più veloce. D’altronde, proprio dal report occupazionale pubblicato oggi è emerso che le aziende manifatturiere hanno tagliato ben 29.000 posti di lavoro a marzo: si tratta della flessione più forte, in un mese, dal 2009.

La componente dei prezzi è salita di 13 punti percentuali, a 51,5 punti, confermando il primo incremento dei prezzi delle materie prime dall’ottobre del 2014.

In ogni caso, in una nota ai clienti Ted Wieseman, economista presso Morgan Stanley, ha affermato che:

“il debole numero degli occupati nel settore manifatturiero e i dati sulle ore lavorate del report occupazionale che indicano un calo nella produzione industriale di marzo tolgono un po’ di smalto alla ripresa”.