Usa: indici entrati in una fase di consolidamento

25 Novembre 2015, di Daniele Chicca

Gli indici sembrano entrati in una fase di consolidamento, che potrebbe dispiegarsi con una lateralizzazione nell’ambito di un trading range abbastanza ampio. Lo dice un report di Banca Intermobiliare. Questo potrebbe essere valido per i mercati core e soprattutto per gli Stati Uniti, come ha recentemente sottolineato uno strategist coniando per Wall Street la definizione “flat is the new up”.

L’analisi tecnica non aiuta a fare chiarezza, secondo l’analista Aldo Martinale, Responsabile Funzioni  Studi e Analisi dell’istituto:

“Da un lato la correzione di agosto ha interrotto il trend di rialzo, dall’altro non vi sono state violazioni al ribasso che hanno aperto la strada ad un bear market. Intanto, il rimbalzo si è arrestato in prossimità di importanti aree di resistenza (i massimi per l’S&P500 e la media a 200 gg per gli indici europei) e va osservato che nel caso di Wall Street l’ultimo movimento di rialzo è stato poco diffuso, ma molto concentrato su alcune big cap”.

In sintesi, secondo lo strategist, visti anche gli ultimi sviluppi sul fronte geopolitico ci sono validi motivi per restare costruttivi (sul medio periodo restano premianti economia in crescita, seppure debole, Banche Centrali accomodanti ancora a lungo grazie alla bassa inflazione), ma con “il freno a mano tirato”, cioè con un po’ più di cautela sulla componente rischiosa dei portafogli.