Usa, Fitch: crisi del debito sembra poco probabile nel 2017

15 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Oltre a una sorpresa negativa dalle elezioni in Olanda e dalla riunione di politica monetaria della Federal Reserve, i mercati finanziari temono una crisi del debito in Usa. Secondo l’agenzia di rating Fitch, un evento del genere è poco probabile che si materializzi nel 2017, nonostante alcuni – come David Stockman, ex Direttore dell’Ufficio di Bilancio della Casa Bianca sotto Reagan – abbiano avvertito sulla prossima “madre di tutte le battaglie” politiche sul debito. Se vorrà trovare i soldi necessari per varare le misure che ha in mente per alleggerire il carico fiscale sulle aziende e per investire nelle infrastrutture, Donald Trump avrà bisogno di alzare il tetto del debito. Dopo 15 mesi di pausa, il Congresso si appresta a un nuovo scontro sul debito, ma per l’agenzia americana non dovrebbe aprirsi una crisi, perché i Repubblicani, che godono della maggioranza in entrambe le Camere, troveranno un compromesso.

In settimana verrà raggiunto tale tetto del debito, che era stato sospeso un anno fa. Questo perché scade la misura varata dalla precedente amministrazione Obama e volta a innalzare il livello massimo del debito pubblico americano, per permettere al governo federale e alle sue agenzie di funzionare normalmente, senza né shutdown dei servizi né crac delle finanze pubbliche. Significa che governo e Congresso dovranno trovare un punto di incontro per poter ridurre le spese e aumentare le entrate altrimenti l’asticella massima del debito pubblico, un passivo già enorme negli Stati Uniti, dovrà essere alzata ulteriormente. Per Fitch non dovrebbe essere un problema, e la questione verrà, ancora una volta, probabilmente rimandata.