Usa, calo ordini beni durevoli è il più accentuato in 16 mesi
I nuovi ordini di beni durevoli in Usa sono calati con una intensità che non si vedeva da 16 mesi. Il dato di dicembre è l’ultimo segnale di un rallentamento della ripresa dell’economia americana a fine 2015, proprio quando la Fed ha deciso di alzare i tassi di interesse. Gli ordini di beni di lunga durata sono scesi del 5,1%, la flessione più accentuata da agosto 2014. In novembre si erano contratti di mezzo punto percentuale.
Ciononostante, il mercato del lavoro rimane in buone condizioni, almeno a giudicare dagli ultimi numeri sulle richieste di sussidio di disoccupazione. Le domande di indennità settimanali sono scese dai massimi di sei mesi toccati la volta prima. La prima economia al mondo è sfavorita da un dollaro forte, dai tagli alla spesa e gli investimenti delle società energetiche e dalla domanda anemica proveniente dall’estero.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.