Confermata crescita a singhiozzo per l’Italia, aumentano prodotti in deflazione
La ripresa dell’economia italiana va avanti a “ritmi modesti”. E’ quanto risulta dalle stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio, l’autorità indipendente sui conti pubblici, che parla di un recupero del Pil di appena lo 0,2% nel terzo trimestre e pari a +0,1% nel quarto trimestre. Nella nota sulla congiuntura di ottobre, l’Upb (Ufficio Parlamentare di Bilancio) scrive:
“Questi andamenti conducono a una crescita media 2016, aggiustata per l’effetto giorni, dello 0,8%”. Se invece non viene effettuata la correzione che tiene conto del minor numero di giornate di lavoro del 2016 rispetto al 2015, l’aumento del Pil grezzo è dello 0,7%. Una cifra che va paragonata, come dice anche l’Upb, alla crescita dello 0,8% ipotizzata per il 2016 nella Nota di aggiornamento del Def.
La debolezza della ripresa economica si spiega con “l’attenuazione della dinamica della domanda interna, a fronte di esportazioni che, pur denotando performance positive, sono rallentate dalla persistente debolezza degli scambi mondiali, la cui elasticità alla crescita del prodotto globale si è strutturalmente abbassata”.
Sul fronte inflazione, l’Upb fa notare che, nel mese di settembre, la percentuale di prodotti in deflazione nel paniere Istat è rimasta piuttosto alta, al 31%,l mentre è salita la quota di prodotti caratterizzati da inflazione molto bassa (quelli che hanno incrementi inferiori allo 0,5% sono il 56%)
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.