Unioni civili, Senato vota la fiducia a un testo mozzato

25 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

Il Senato ha votato la fiducia al governo sul disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili concesse anche alle coppie omosessuali. La questione della fiducia era stata chiesta dal governo Renzi su un maxi-emendamento presentato al ddl sul testo che però come da accordo stretto con Nuovo Centro Destra e l’ala conservatrice del PD dei “cattodem” è privo del capitolo 5 sulle adozioni del figlio naturale del partner (stepchild adoption) e quello sull’obbligo di fedeltà.

Concluso l’iter parlamentare a Palazzo Madama, che presto verrà privato del potere di dare o togliere la fiducia all’esecutivo, che sarà dunque prerogativa della Camera, ora il testo passa a Montecitorio dove però la coalizione di governo ha una maggioranza molto più ampia di quella risicata al Senato, effetto delle elezioni del 2013 da cui il PD non è uscito come chiaro vincitore.

L’approvazione definitiva di un testo in qualche modo storico anche se mozzato di una delle sue parti fondamentali, dovrebbe arrivare in tempi rapidi. È la prima volta che in Italia, un paese in cui è ancora forte l’ingerenza – talvolta anche oltre i limiti della costituzione laica – della Chiesa cattolica, viene individuata l’unione tra persone dello stesso sesso come “specifica formazione sociale”.