Unicredit, JP Morgan vede aumento da 5 miliardi. E non solo
La prima sfida che dovrà affrontare il successore di Federico Ghizzoni alla guida di Unicredit sarà il nodo della capitalizzazione. JP Morgan ipotizza un aumento di capitale da 5 miliardi per la prima banca per numero di asset in Italia. Unicredit non ha tanto problemi di profitti quanto di reddittività. Il titolo è da sei mesi otto pressione sui mercati, che pretendono uno sforzo del management sul fronte del patrimonio.
Le soluzioni sono sostanzialmente due, secondo gli analisti di JP Morgan: un aumento di capitale e la cessione di alcuni asset, come Fineco, la polacca Bank Pekao e la banca turca Yapi Kredi. Il tutto per raggiungere il nuovo fabbisogno di capitale che viene stimato in circa 9 miliardi di euro. Secondo gli analisti alla ricapitalizzazione da 5 miliardi andrebbe aggiunta la cessione di una parte dei “gioielli di famiglia”. Obiettivo ambizioso, ma secondo gli stessi operatori di mercato potrebbe bastare anche uno sforzo un po’ più ridotto: con 5,4 miliardi, infatti, il coefficiente patrimoniale potrebbe salire vicino ai livelli delle rivali di Unicredit.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.