Ue, conti pubblici: Padoan promette tagli spesa e altra austerity prima di aprile

3 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

L’Ue è rimasta delusa dall’atteggiamento temporeggiatore del governo sulla manovra correttiva da 3,4 miliardi chiesta da Bruxelles. Durante il question time al Senato ieri, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha tentato un riappacificamento, comunicando che le misure di aggiustamento dei conti pubblici (0,2% del Pil) verranno adottate al più tardi entro fine aprile, probabilmente anche prima della finanziaria, ossia del Documento di economia e finanza.

In una lettera dell’Italia all’Ue il governo Gentiloni aveva definito “allarmante” la possibilità di incorrere in una procedura di infrazione del deficit. Per scongiurare una tale procedura punitiva, l’Italia ha promeso all’Europa maggiori entrate da imposte indirette e nuovi tagli alla spesa pubblica. Ieri Padoan ha inoltre escluso categoricamente la possibilità che ci possa essere un aumento dell’Iva prima del previsto, ma il governo ha pronto un pacchetto di misure di lotta all’evasione tra gli interventi promessi a Bruxelles per correggere il deficit strutturale del 2017.