Ue, conti pubblici: Padoan promette tagli spesa e altra austerity prima di aprile
L’Ue è rimasta delusa dall’atteggiamento temporeggiatore del governo sulla manovra correttiva da 3,4 miliardi chiesta da Bruxelles. Durante il question time al Senato ieri, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha tentato un riappacificamento, comunicando che le misure di aggiustamento dei conti pubblici (0,2% del Pil) verranno adottate al più tardi entro fine aprile, probabilmente anche prima della finanziaria, ossia del Documento di economia e finanza.
In una lettera dell’Italia all’Ue il governo Gentiloni aveva definito “allarmante” la possibilità di incorrere in una procedura di infrazione del deficit. Per scongiurare una tale procedura punitiva, l’Italia ha promeso all’Europa maggiori entrate da imposte indirette e nuovi tagli alla spesa pubblica. Ieri Padoan ha inoltre escluso categoricamente la possibilità che ci possa essere un aumento dell’Iva prima del previsto, ma il governo ha pronto un pacchetto di misure di lotta all’evasione tra gli interventi promessi a Bruxelles per correggere il deficit strutturale del 2017.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.