Turchia: Erdogan silura governatore della banca centrale, lira crolla
Crolla la lira turca dopo la decisione shock, presa nel fine settimana dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, di sostituire il governatore della banca centrale turca, Murat Çetinkaya.
In mattinata, la valuta segna un calo del 2,1% a 5,7514 per dollaro, mettendo la parola fine al rally degli ultimi due mesi. La decisione è stata annunciata senza fornire spiegazioni, portando a nuove preoccupazioni sul mantenimento dell’indipendenza della Banca centrale dal governo.
Çetinkaya era presidente dell’istituzione dall’aprile del 2016, ma dallo scorso inverno godeva di una scarsa considerazione da parte di Erdoğan, che in più occasioni aveva chiesto un taglio dei tassi d’interesse, convinto che in questo modo si sarebbe potuta contrastare meglio l’inflazione e favorire la crescita economica.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.