Treasuries decennali toccano il 2,9% dopo dati macro migliori del previsto

19 Aprile 2018, di Daniele Chicca

L’allentarsi delle tensioni geopolitiche, l’incremento dei prezzi delle materie prime e la continua fase di espansione economica, giunta al suo nono anno, contribuiscono ai ribassi dell’obbligazionario. I timori sul fronte dei dazi e trimestrali societarie, tuttavia, controbilanciano dati macro positivi. Inoltre la Federal Reserve sembra intenzionata ad alzare i tassi a giugno: tutto ciò ha un impatto negativo sui Bond Usa di riferimento, con il tasso decennale che ha raggiunto la soglia di 2,9%.

Sul fronte dei dati macro, Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione settimanali Usa sono scese di mille unità a quota 232 mila per il periodo conclusosi il 14 aprile. Sempre oggi, è stato pubblicato l’indice Philly Fed, che dà il polso dell’attività manifatturiera dell’area di Philadelphia: il risultato di 23,2 di marzo è più alto del punteggio previsto in media dagli analisti di 20,5.

Timori sul fronte dei dazi e trimestrali societarie controbilanciano dati macro positivi