Trasparency International: urge lista nera contro riciclaggio denaro della Ue
Trasparency International invita gli Stati membri della Ue ‘a non piegarsi alle pressioni per respingere la prima lista nera indipendente contro il riciclaggio di denaro dell’Unione europea’. E’ quanto si legge in una nota, in cui viene messo in evidenza che l’elenco delle 23 giurisdizioni inserite nella lista nera pubblicate dalla Commissione europea ‘è un passo importante per garantire che i proventi della corruzione in tutto il mondo non trovino un rifugio sicuro nei conti europei’.
Le rivelazioni di ieri di un’operazione di riciclaggio di denaro da 4,6 miliardi di dollari che coinvolge’ banche europee e società di comodo a Panama e altrove sono ulteriori prove – a seguito dei recenti scandali in Danimarca, Malta, Estonia e Lettonia – ‘della necessita’ di maggiori sforzi da parte delle istituzioni europee per arginare il flusso di soldi sporchi’.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play