Tonfo sterlina, il fronte Brexit è favorito nei sondaggi
Sul valutario, occhio al crollo della sterlina, che sta perdendo -1% circa nei confronti del dollaro, scendendo fino a $1,416, dopo la pubblicazione dei risultati di un sondaggio da parte del quotidiano Daily Telegraph, che hanno acuito il timore di una vittoria del fronte Brexit, in occasione del referendum del prossimo 23 giugno.
Dal sondaggio emerge infatti che il fronte di chi vuole lasciare l’Unione europea, noto come “Leave” (appunto, Lascia), è in vantaggio con il 49% dei voti, mentre il fronte di chi vuole rimanere (Remain), perde posizioni al 47%. Il gap diventa ancora più ampio, se si considerano gli incerti. In questo caso il fronte Leave balza al 52%, rispetto al 45% dei Remain.
La sterlina è precipitata tre settimane fa, quando il sindaco di Londra Boris Johnson si è detto favorevole allo scenario Brexit. Ma da allora ha recuperato la maggior parte delle perdite, almeno fino alla giornata di oggi.

Breaking news
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.