Flash crash: sterlina crolla 6% in due minuti, possibile guasto tecnico
La sterlina ha perso il 6% nel giro di un paio di minuti, bucando quota 1,20 dollari e raggiungendo i minimi di trent’anni. C’entrano le preoccupazioni legate alla Brexit ma un calo così improvviso potrebbe essere dovuto anche a fattori di natura informatica. Nelle sale operative si parla di un possibile flash crash.
Un algoritmo potrebbe essere dietro alla caduta improvvisa della valuta britannica, su cui le speculazioni si sono concentrate dopo l’esito del referendum sulla Brexit e dopo le recenti dichiarazioni del primo ministro Theresa May sulla data di uscita di Londra dal Regno Unito: marzo 2017.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.