Spread Oat-Bund: déjà vu, stesso andamento visto prima di Brexit e Trump
Sull’andamento dello Spread tra Oat e Bund a due giorni dalle elezioni presidenziali in Francia, John Taylor, global fixed income portfolio manager di AB, ha parlato di un “senso di déjà vu” sui mercati obbligazionari, perché l’andamento è molto simile a quello visto prima della Brexit e anche prima delle elezioni presidenziali Usa che hanno portato alla vittoria a sorpresa di Trump.
Massima cautela da parte degli investitori, dunque, prima del voto di domenica ma anche un fenomeno sui mercati che deve fare riflettere. Nei mesi precedenti il referendum sulla Brexit, la sterlina era molto debole sul Forex, ma poi ha rimontato quando si è verificato l’evento choc di vittoria del fronte del Leave. Prima dell’elezione Usa dell’8 novembre, allo stesso modo, il peso messicano è stato venduto a piene mani prima della vittoria di Trump. Quando il candidato Repubblicano si è effettivamente imposto, ha però fatto un bel balzo. Per lo Spread tra Oat e Bund stiamo assistendo allo stesso genere di movimento, osserva l’analista.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.