S&P: no deal Brexit costerà il 5,5% del Pil in 3 anni
L’evento di una Brexit senza accordo non è ritenuto lo scenario base per gli analisti dell’agenzia di rating Satnadard & Poor’s, tuttavia è stato oggetto di uno studio che ne ha evidenziati alcuni dei pericoli. Il primo, il più evidente, è un freno del 5,5% sul Pil britannico nel giro di 3 anni.
Nello scenario di una Brexit no-deal, i nostri calcoli indicano che il Regno Unito sperimenterà una moderata recessione della durata di 4-5 trimestri, con il Pil in contrazione dell’1,2% nel 2019 e dell’1,5% nel 2020. Successivamente, l’economia tornerà alla crescita, anche se il ritmo sarà moderato. Entro il 2021, la produzione si troverebbe comunque del 5,5%più bassa rispetto a quella che sarebbe stata raggiunta in uno scenario con un’uscita ordinata e un periodo di transizione per il Regno Unito.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.