S&P: “Bce taglierà ancora i tassi sui depositi interbancari”
MILANO (WSI) – E’ molto probabile che la Bce abbassi ancora il tasso di interesse sui depositi interbancari overnight, già negativi, a -0,75%. Ad affermarlo il capoeconomista per l’area Emea di S&P Jean Michael Six.
L’ulteriore taglio dei tassi da parte della Banca centrale guidata da Mario Draghi costringerebbe le banche a immettere maggior credito nel sistema dell’economia reale. Oppure potrebbe indurle a usare la liquidità in surplus per acquistare valute con maggior rendimento. Una mossa che indebolirebbe l’euro.
È meno probabile, afferma il numero uno dell’area Emea di Standard’s & Poor, invece che la Bce agisca ancora sul quantitative easing, vista la perdita di efficacia negli ultimi mesi per colpa dell’effetto sull’inflazione del crollo dei prezzi del petrolio.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo