S&P 500 decorrelato dagli altri indici di Borsa
Da qualche seduta l’indice allargato della Borsa statunitense si muove in solitaria rispetto alle altre piazze finanziarie principali del mondo. “In assoluto lo strumento che più ha destato stupore e perplessità in reazione alla pubblicazione dei Non Farm Payrolls dello scorso venerdì è stato l’indice americano S&P500”, dice Davide Marone, analista valutario di FXCM.
“A dir poco impressionante è stata infatti l’azione del prezzo nei 5 minuti appena successivi alla release nel quale il prezzo oscillava di 10 punti (100 tick) nello spazio di millisecondi, restituendoci qualcosa che poche volte abbiamo osservato sui mercati finanziari”, si legge in una nota del broker.
“Questo fenomeno erratico di brevissimo in realtà si inserisce in un contesto più ampio nel quale l’indice benchmark globale si dimostra, oltre che scarsamente tecnico dal punto di vista grafico, decorrelato con gli altri panieri azionari (vedi DAX) e piuttosto slegato dal mercato valutario (vedi EurUsd). Dinamiche dunque, queste ultime, poco di ausilio in accezione operativa dal momento che l’analisi dell’indice azionario più importante del mondo rappresenta un passaggio d’obbligo per inquadrare quella più ampia dei mercati finanziari”.
Il mercato si è dunque ritrovato in una situazione nella quale, “al di là della “follia” di breve, è emersa una certa pesantezza del listino che dunque ci fornisce riferimenti tecnici di stampo ribassista dal punto di vista probabilistico. Sia comunque ben chiaro che rimaniamo all’interno di un importante trend bullish e quindi ascriveremo le dinamiche attuali come ritracciamenti almeno fino al raggiungimento di livelli particolarmente sensibili come supporti tecnici”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.