S&P 500 decorrelato dagli altri indici di Borsa

10 Novembre 2015, di Daniele Chicca

Da qualche seduta l’indice allargato della Borsa statunitense si muove in solitaria rispetto alle altre piazze finanziarie principali del mondo. “In assoluto lo strumento che più ha destato stupore e perplessità in reazione alla pubblicazione dei Non Farm Payrolls dello scorso venerdì è stato l’indice americano S&P500”, dice Davide Marone, analista valutario di FXCM.

“A dir poco impressionante è stata infatti l’azione del prezzo nei 5 minuti appena successivi alla release nel quale il prezzo oscillava di 10 punti (100 tick) nello spazio di millisecondi, restituendoci qualcosa che poche volte abbiamo osservato sui mercati finanziari”, si legge in una nota del broker.

“Questo fenomeno erratico di brevissimo in realtà si inserisce in un contesto più ampio nel quale l’indice benchmark globale si dimostra, oltre che scarsamente tecnico dal punto di vista grafico, decorrelato con gli altri panieri azionari (vedi DAX) e piuttosto slegato dal mercato valutario (vedi EurUsd). Dinamiche dunque, queste ultime, poco di ausilio in accezione operativa dal momento che l’analisi dell’indice azionario più importante del mondo rappresenta un passaggio d’obbligo per inquadrare quella più ampia dei mercati finanziari”.

Il mercato si è dunque ritrovato in una situazione nella quale, “al di là della “follia” di breve, è emersa una certa pesantezza del listino che dunque ci fornisce riferimenti tecnici di stampo ribassista dal punto di vista probabilistico. Sia comunque ben chiaro che rimaniamo all’interno di un importante trend bullish e quindi ascriveremo le dinamiche attuali come ritracciamenti almeno fino al raggiungimento di livelli particolarmente sensibili come supporti tecnici”.