Schifani si dimette da capogruppo di Ap, ma non abbandona Ncd
Renato Schifani si dimette da capogruppo al Senato di Area Popolare, in disaccordo con la strategia politica di Ncd e del ministro (nonché leader del partito) Angelino Alfano, lo ha comunicato lo stesso Schifani in una lettera inviata ai senatori del gruppo parlamentare Ap, che appoggia l’attuale governo. “Il progetto centrista di Alfano non lo condivido”, scrive Schifani, “non mi sento attaccato alla poltrona o a posti di prestigio e lascio il mio ruolo da capogruppo perché non sono in linea con un’operazione che mi appare più da Palazzo che da territorio e non manifesta il nostro posizionamento e identità di centrodestra”. Per il momento, tuttavia, l’ex capogruppo non lascia il partito, “Poi valuterò”, risponde ai cronisti, precisando che non prende in considerazione di tornare sotto il tetto di Forza Italia o l’Ala di Denis Verdini: “Sono totalmente estraneo a queste dinamiche”.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.