08:54 mercoledì 28 Giugno 2017

Scatto dell’euro dopo le parole di Draghi e Yellen

L’euro accelera stamattina sui mercati valutari, portandosi a 1,1374 dollari, un livello che equivale ai massimi dal marzo del 2016. I fattori all’origine della corsa sono due: da un lato aiutano le dichiarazioni di Mario Draghi. Ieri il presidente della Bce ha parlato di una crescita dell’Eurozona superiore al trend e di un’inflazione che tornerà a salire. Segno che la politica di accomodamento monetario straordinario arriverà presto anche se gradualmente al capolinea.

Dall’altro lato un impatto lo hanno anche le parole “non dette” di Janet Yellen. Dalla presidente della Fed Forum di Sintra il mercato si aspettava un atteggiamento più da falco, invece l’approccio è sembrato più da colomba rispetto alla futura dinamica dei tassi di interesse guida.

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Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ  prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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Regno Unito, cresce il settore manifatturiero e dei servizii

A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.

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Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -2,73%

Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

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