Salva banche, Abi: “andate dai carabinieri e fate esposto”
ROMA (WSI) – Parla direttamente ai risparmiatori che hanno perso i risparmi di una vita in seguito al salvataggio in extremis delle 4 banche ad un passo dal default, Banca Marche, Etruria, Carife e Carichieti il numero uno dell’Abi, Antonio Patuelli.
“Niente panico. Se uno ritiene di essere stato leso nei suoi diritti si deve rivolgere alla magistratura. Anzi, vada alla stazione dei carabinieri più vicina a casa e presenti un esposto”.
Una dichiarazione quella di Patuelli che arriva a poche ore dalla notizia del suicidio a Civitavecchia di un pensionato di 68 anni che dopo aver perso 100 mila euro affidati a banca Etruria, uno degli istituti di credito sotto i riflettori per il recente salvataggio da parte del Governo, ha deciso di togliersi la vita.
“Viviamo in uno Stato di diritto, se uno è stato raggirato a voce, perché è di questo che stiamo parlando, fa un esposto alla magistratura. È fatta di persone rispettate in ogni ambiente. Perché non dovrebbero essere giusti e saggi in queste occasioni (…) I consulenti non mancano. Si trovano via Internet, in tv, sui giornali. Ma per far valere le proprie ragioni basta andare alla più vicina stazione dei carabinieri”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.