Saipem: conti del primo trimestre tornano in rosso, pesano svalutazioni
Torna a tingersi di rosso il bilancio di Saipem. Nel primo trimestre, il gruppo ha visto i ricavi stabili a 2,172 miliardi, un Ebitda in calo a 240 milioni (-10%), un Ebit negativo per 177 milioni (da 118 milioni del primo trimestre 2019) e una perdita netta di 269 milioni (da un utile di 21 milioni).
Pesano svalutazioni di asset per 260 milioni relative alla divisione Drilling Offshore. L’indebitamento finanziario netto post Ifrs si attesta a 1,22 miliardi (da 1,74) e l’acquisizione di nuovi ordini a 917 milioni (da 2,5 miliardi)
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.