Rischio recessione: dati immobiliari Usa suonano campanello d’allarme

19 Aprile 2016, di Daniele Chicca

Dal momento che il mercato immobiliare è stato fin qui una delle note positive della ripresa americana, preoccupa e non poco il rallentamento dell’attività di costruzione edile registrato a marzo. Cresce il numero di analisti che parla di un probabile scenario di recessione in vista della pubblicazione dei dati sul Pil del primo trimestre la settimana prossima, che a giudicare dalle stime mostreranno una crescita modesta. I numeri verranno pubblicati subito dopo la riunione di due giorni della Fed.

Grazie ai rialzi di gennaio e febbraio, il tonfo su base mensile dell’8,8% dei nuovi cantieri edili a marzo e del 7,7% delle licenze di costruzione non avranno un impatto deleterio sul Pil. Ma visto che le licenze di costruzione offrono un’indicazione di come si comporterà l’attività nel secondo trimestre, i dati macro dovrebbero suonare un campanello d’allarme secondo gli analisti di ING. La banca prevede un’espansione del Pil dell’1,9% nel 2016 ma l’andamento molto fiacco dei primi tre mesi dell’anno spingerà gli analisti a rivedere al ribasso questa percentuale a un livello intorno all’1,5%.