Riforma Obamacare, altro stop per Trump: dollaro ai minimi di 10 mesi

18 Luglio 2017, di Daniele Chicca

La sterlina è salita dello 0,5% circa a 1,31 dollari in attesa dei dati sull’inflazione nel Regno Unito, che verranno pubblicati alle 10.30 italiane. La divisa britannica si è così portata sui massimi di 10 mesi toccati la settimana scorsa. Il dollaro Usa paga anche l’ennesimo stop al piano dei Repubblicani di riforma del sistema di assistenza sanitaria in vigore negli Stati Uniti (Obamacare). Alcuni economisti stimano che i prezzi al consumo potrebbero salire fino al 3% stamattina. In questo caso la Banca d’Inghilterra sarebbe costretta a intervenire con una stretta monetaria, che favorirebbe la moneta nazionale.

Senza il senatore John McCain, che deve riprendersi da un’operazione chirurgica, il partito di Donald Trump – che gode di una maggioranza al Congresso – non ha i voti a sufficienza al Senato. Molti congressman, che si giocano la rielezione nelle elezioni mid-term del 2018, temono che la misura sia impopolare, finendo per essere punitiva per quegli americani che perderanno l’assistenza medica. La fase di stallo politica sull’annullamento e revisione del programma Obamacare riduce le speranze di Trump di varare i progetti ambiziosi di riforma fiscale e di maxi investimenti nelle infrastrutture promessi che si pensa siano pro crescita e pro aziende.