Rialzo inflazione eurozona riporta in auge ipotesi stretta Bce
Dopo il crollo della scorsa settimana, risalgono le attese del mercato su un rialzo dei tassi da parte della Bce nel 2019. Alla base della risalita delle aspettative c’è il forte dato sull’inflazione della zona euro, balzata a sorpresa all’1,9% in maggio, e l’allentamento, almeno parziale, delle tensioni politiche nel sud Europa, Italia in particolare.
Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, la probabilità di un rialzo di 10 punti base del tasso sui depositi overnight (attualmente a -0,40%) nella riunione Bce di giugno 2019 — proiettata dal differenziale tra il tasso interbancario overnight spot (Eonia) ed il forward sullo stesso tasso alla data del meeting — si attesta ora al 50% dopo essere scesa la settimana scorsa fino al 30%.
Un ritocco verso l’alto di 10 pb del tasso sui depositi viene scontato in pieno nel meeting di settembre 2019, rispetto all’indicazione di ottobre la settimana scorsa.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play