Renzi: “credo Pil positivo, ma non è lo zero virgola che fa la differenza”

1 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Così il premier Matteo Renzi affronta la questione dell’economia italiana.

“Penso che ci sarà un segno positivo sul Pil perché ad esempio i servizi sono aumentati dell’1% e quindi è probabile un aumento del Pil” , se si considera l’incidenza dei servizi nel dato. Detto questo “non è lo zero virgola che fa la differenza. Il vero punto è che l’Italia sta tenendo sotto controllo il deficit. La Spagna sta facendo meglio ma fa il 5% di deficit, facile così. Se lo facessimo noi avremmo 50 miliardi all’anno da spendere, o giù di lì”.

“Il problema vero del nostro Paese è se torna ad investire nel futuro. Se riduciamo la burocrazia, semplifichiamo, cambiamo lo Stato, si rinnova il contratto ai dipendenti pubblici e contemporaneamente mandiamo a casa in 48 ore i furbetti del cartellino, stiamo cambiando l’Italia: non mi interessa se facciamo 0 o 0,1”. E comunque “i risultati strutturali della riforma del lavoro si vedranno tra qualche anno, ma non ci interessa, noi andiamo avanti passo dopo passo” senza ascoltare “i signor no che cercano di bloccare il Paese”.