Referendum, Descalzi (Eni): “Investitori esteri sono preoccupati”

20 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

“Gli investitori esteri sono preoccupati”. Così in vista del referendum costituzionale che si terrà in Italia il prossimo 4 dicembre, ha detto Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni.

Descalzi ha parlato a margine della cerimonia di consegna degli Eni Award 2016 al Quirinale, che si è svolta stamattina alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Come vediamo noi il referendum, è come lo vede anche Confindustria, che si è espressa chiaramente …è logico pensare di aver bisogno – e lo abbiamo abbiamo detto tutti fino a due anni fa, a un anno fa – di snellire il nostro sistema; se parliamo di 4.0, dobbiamo essere più snelli anche dal punto di vista delle regole e delle leggi. Dobbiamo riuscire a fare industria non solo perchè bisogna investire, ma perchè bisogna avere un sistema molto più snello, molto più efficace, meno burocratico, più capace di prendere decisioni…Il referendum dice questo: in un paese non bisogna avere solo soldi da investire, ma bisogna potere investire”.

Il referendum sulla riforma della costituzione si terrà il 4 dicembre e gli ultimi sondaggi danno i No in vantaggio di tre lunghezze.