Record anche per S&P. Nasdaq, carrellata di massimi storici mai così lunga dal 1999
Nonostante i nuovi record intraday segnati dal Nasdaq e dal Dow Jones, la sessione di Wall Street si presenta contrastata. L’attenzione è ancora sulle dichiarazioni di Janet Yellen, numero uno della Fed, secondo cui “aspettare troppo tempo prima di alzare i tassi non sarebbe saggio”. A tal proposito, Yellen testimonierà al Congresso Usa anche nella giornata di oggi.
Il Dow Jones è volato al record intraday di 20.524,37 punti, mentre il Nasdaq è salito fino a 5.783,68 punti, anch’esso record intraday.
Tuttavia i guadagni si confermano molto deboli, tanto che il Nasdaq Composite ha virato subito in rosso dopo il massimo storico testato.


Debole anche il trend dello S&P che è riuscito comunque anch’esso, con una performance quasi invariata, a testare un nuovo record intraday, a 2.337,58 punti.

Da segnalare inoltre come il Nasdaq abbia terminato la sessione di ieri attestandosi a valori record di chiusura per la sesta sessione consecutiva, ovvero per il periodo di tempo più lungo dal 27 dicembre del 1999, stando ai dati riportati dall’agenzia Dow Jones.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo