Powell “falco” spaventa mercati, pioggia di vendite a Wall Street
Pioggia di vendite a Wall Street che, dopo un avvio in cauto rialzo, hanno virato in negativo non appena le parole di Jerome Powell al Congresso Usa sono state interpretate come falco.
Alla sua prima testimonianza semestrale a Capitol Hill nei panni di governatore della Federal Reserve, il successore di Janet Yellen ha spiegato che il suo outlook per l’economia Usa è migliorato dallo scorso dicembre. Ciò ha riacceso i timori che la Fed alzi i tassi quattro volte e non tre nel corso del 2018.
Powell non ha fornito una stima sul numero delle strette che si aspetta per l’anno in corso rimandando al 21 marzo, quando si concluderà la prossima riunione della Fed e verranno diffuse le nuove previsioni economiche e sui tassi. Quella sarà per Powell il primo meeting al comando della Fed e la prima conferenza con la stampa.
Nel finale il Dow Jones segna una flessione dell’1,16%, arrestando la serie di tre rialzi consecutivi, avviata giovedì scorso. Sulla stessa linea, giornata negativa per lo S&P-500, che archivia la seduta a 2.744,28 punti (-1,3%), in calo dell’1,27%. Negativo il Nasdaq 100 (-1,27%).
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play