Pirelli lascia Piazza Affari: addio alla Borsa dopo quasi un secolo
MILANO (WSI) – Pirelli ad un passo dall’addio definitivo a Piazza Affari. Tra oggi e domani, 4 e 5 novembre, le azioni ordinarie dell’azienda italiana leader dei pneumatici fondata nel 1872 verranno sospese dalla borsa, esattamente dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, per poi essere revocate a partire dalla seduta del 6 novembre.
Tutto questo in seguito all’OPA promossa da ChemChina finalizzata, tra le altre cose, al delisting del titolo. Dopo esser stata quotata a Milano nel 1922 come Pirelli & C S.a.p.a. e poi nel 1926 come Pirelli S.p.a., nonostante negli accordi stipulati a marzo in cui più che di addio si parla di un arrivederci, dopo quasi un secolo di presenza Pirelli abbandonerà la Borsa.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.