Pil Usa rivisto al rialzo al +1% in IV trimestre. Ma dato è ingannevole?

26 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Sorpresa dal fronte macroeconomico degli Stati Uniti. Nel quarto trimestre del 2015, il Pil degli Stati Uniti è stato rivisto al rialzo a una crescita +1%, contro il +0,7% precedentemente reso noto. A incidere sulla revisioni è stata soprattutto l’accumulazione delle scorte, più forte di quanto atteso.
Il valore delle scorte, che incidono sul rialzo del Pil, è salito di fatto di $81,7 miliardi, invece dell’incremento + $68,6 miliardi riportati inizialmente dal dipartimento del Commercio Usa.
In media gli economisti avevano previsto una revisione al ribasso sul dato allo 0,4%. Da segnalare che una parte della revisione al rialzo delle scorte riflette un cambiamento tecnico sul modo in cui le scorte vengono calcolate.
E’ difficile dare inoltre una interpretazione univoca al dato, dal momento che l’aumento delle scorte potrebbe anche significare che diverse aziende non sono riuscite a vendere i prodotti o a erogare i servizi come da attese.
Rivista al ribasso la componente delle spese per consumi, salita +2% nell’ultimo trimestre del 2015, contro il +2,2% precedentemente reso noto. Anche le aziende hanno investito meno.
Gli investimenti in attrezzature sono scesi infatti -6,6%, mentre le spese su infrastrutture come spazi di uffici e trivelle sono calate -1,9%.
Le esportazioni sono scese -2,7%, invece di -2,5% reso noto in precedenza, a fronte di un calo delle importazioni -0,6%.