Pil UK sfida Brexit, migliore delle stime. Ma occhio a indicazioni sull’immobiliare
L’ economia del Regno Unito continua a sfidare le previsioni più pessimistiche sull’effetto che la Brexit avrà sui suoi fondamentali, riportando una performance migliore delle stime, nel corso del terzo trimestre. Il Pil UK sale infatti al ritmo dello 0,5%, rispetto al +0,4% atteso dal consensus di Reuters, anche se in rallentamento rispetto all’espansione dello 0,7% avvenuta tra aprile e giugno.
Il dato è in ogni caso migliore anche rispetto all’outlook presentato recentemente dalla Bank of England.
Tuttavia, una nota stonata arriva dal mercato immobiliare, con il settore edilizio che segna una contrazione dell’1,4% rispetto al trimestre precedente. Soffrono i titoli del settore costruzioni quotati sull’indice Ftse 100 della borsa di Londra, che vira in rosso.

Così l’andamento della sterlina a due ore circa dalla pubblicazione del dato. La valuta fa dietrofront dopo essere salita nei minuti immediatamente successivi alla comunicazione del Pil.

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play