Pil UK rivisto al rialzo, ma deficit commerciale a massimi Dopoguerra
Dati economici contrastanti quelli pubblicati oggi sul Regno Unito. Se da un lato il Pil è stato rivisto al rialzo, il deficit delle partite correnti è schizzato ai massimi dal 1948, alimentando i timori di un rallentamento della ripresa economica e di un futuro fuori dall’Unione Europea. Il referendum sulla Brexit è ormai a meno di tre mesi di distanza.
La crescita economica è stata dello 0,6% nel trimestre precedente, l’ultimo quarto del 2015, e non dello 0,5% come riportato precedentemente. Il terzo trimestre si era chiuso con un’espansione del Pil dello 0,4%. Il deficit commerciale del Regno Unito con il resto del mondo si è invece deteriorato in maniera significativa, gonfiandosi ai massimi da quando gli istituti di statistica hanno iniziato a prendere nota.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.