Pictet: la volatilità del mercato non tocca il settore agro-alimentare

29 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Il 2016 e’ partito col piede sbagliato per i mercati azionari, ma non per chi ha investito nel settore agro-alimentare. Lo dimostra l’andamento del fondo Pictet-Agriculture, che ha mostrato un ottimo andamento da inizio anno, sovraperformando l’MSCI World del 5% (a fine febbraio) nonostante uno dei peggiori inizi d’anno dal crollo di Lehman Brothers.

“La performance recente è in parte riconducibile al rimbalzo dei titoli industriali dato che dopo vari anni le nostre consistenti partecipazioni in società produttrici di macchinari agricoli iniziano a beneficiare delle anomalie di prezzo rispetto al valore intrinseco nel segmento. Aziende come Deere, Agco e Trimble dovrebbero continuare a battere il resto del mercato nel medio termine, in quanto il pricing power è sostenuto da una filiera consolidata e dall’innovazione tecnologica, mentre le valutazioni scontano un rallentamento prolungato. Siamo stati favoriti dall’esposizione tattica a Syngenta in seguito alla seconda offerta di acquisizione da parte di ChemChina, che il CdA raccomanda all’approvazione degli azionisti” si legge in una nota in cui viene specificato:

“Nel segmento dei beni alimentari, i produttori di carne, prodotti caseari e pesce come Saputo e Salmar sono andati bene per effetto degli abbondanti raccolti, che hanno sostenuto la redditività degli allevatori di bestiame. Anche Givaudan e McCormick (ingredienti alimentari) hanno conseguito risultati molto positivi, a riprova della solidità dei propri driver di crescita; i consumatori, infatti, richiedono costanti miglioramenti del sapore e del profilo nutrizionale degli alimenti”.

Nel dettaglio, le caratteristiche del portafoglio:

esposizione del 43% alle attività agricole: società che assicurano il necessario incremento del 60-100% della produzione alimentare entro il 2050

esposizione del 32% ai prodotti alimentari: società che puntano a migliorare il sapore e la qualità degli alimenti, nonché gli effetti della dieta sulla salute

esposizione del 22% a trasformazione & logistica: società impegnate a incrementare l’efficienza lungo la filiera tramite la riduzione e la monetizzazione di parte degli 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecate ogni anno