Piazza Affari tonica, Ftse Mib chiude a +1,9%
Giornata positiva per Piazza Affari e le altre borse europee, trainate dal rally delle big tech a Wall Street. Il Ftse Mib termina in rialzo dell’1,9% a 34.363 punti, con acquisti in particolare su Banco Bpm (+3,8%), A2a (+3,7%), Unicredit (+3,5%) e Bper (+3,4%). In controtendenza Tenaris (-0,7%).
I cosiddetti Magnifici Sette stanno spingendo il Nasdaq a +1,5% in attesa dei conti di Tesla, in uscita stasera, e quelli di Meta, Alphabet e Microsoft nei prossimi giorni. La stagione di trimestrali sta entrando nel vivo anche a Milano, dopo i conti di Saipem e aspettando Eni, Moncler e Stm.
In giornata sono stati diffusi gli indici Pmi preliminari di aprile, che hanno mostrato una ripresa dell’eurozona all’inizio del secondo trimestre grazie ai servizi, ma anche nuove pressioni sui prezzi che non faranno felice la Bce. Nel dettaglio, il Pmi composito è salito a 51,4 punti, il Pmi servizi a 52,9 mentre il manifatturiero è sceso a 45,6 punti.
Nei prossimi giorni i riflettori saranno puntati sul Pil statunitense del primo trimestre, il Pce core di marzo e la riunione della Bank of Japan.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 134 punti base, con il decennale italiano al 3,84% e il Bund al 2,50%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent si avvicina agli 88 dollari al barile e l’oro si attest a 2.323 dollari l’oncia. Sul Forex, il cambio euro/dollaro si riporta in area 1,07 e il dollaro/yen si attesta a 154,8 con la valuta giapponese verso nuovi minimi da 34 anni rispetto al biglietto verde.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo