Pfizer-Allergan, $150 miliardi per una fusione da primato
Viagra e Botox uniscono le forze e si apprestano a dar vita al più grande colosso dell’industria farmaceutica, con un affare da oltre 150 miliardi di dollari. L’operazione, anticipata dal Wall Street Journal, fra Pfizer e Allergan dovrebbe essere rivelata nei suoi dettagli entro oggi. Fra i punti più appetitosi e controversi dell’affare ci sarebbe lo spostamento della sede legale di Pfizer nella fiscalmente più competitiva Irlanda, attuale base della Allergan.
Questa la ragione per cui formalmente l’acquisizione sarà invertita, con la società dublinese che acquisirà la Pfitzer. I termini dell’accordo dovrebbero configurarsi con l’offerta di 11,3 di azioni Pfizer per ogni azione Allergan più una componente minoritaria in contanti. Secondo fonti Reuters il nodo dell’amministrazione dovrebbe risolversi con la nomina dell’attuale Ceo di Pfizer, Ian Read, a capo della nascente società. Il fatturato complessivo post-fusione sarà superiore ai 60 miliardi di dollari.
Si tratta dell’operazione M&A più imponente dell’anno: battuto dunque il precedente record, quello del matrimonio fra i produttori di birra AB Inbev e SabMiller, siglato per 112 miliardi di euro.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.