12:08 venerdì 16 Giugno 2017

Petrolio verso la striscia di settimane negative più lunga da agosto 2015

La crescita della produzione di petrolio dalla Libia, che raggiungerà il milione di barili al giorno entro luglio, e in generale i timori sul fronte dell’offerta in eccesso mettono sotto pressione le quotazioni dell’oro nero. I prezzi sono di fronte alla striscia di settimane negative più lunga dall’agosto del 2015 (al momento il calo questa settimana è dell’ordine del -2,5%).

A ciò si aggiunge il fatto che l’incremento del petrolio prodotto degli Stati Uniti potrebbe vanificare l’effetto del taglio alla produzione deciso dall’Opec.

“Il rischio è al ribasso per il petrolio. Se i prezzi scendono verso i 40 dollari al barile è probabile che ci sarà qualche genere di reazione da parte dell’Opec”, per poter sostenere i prezzi e arginare i cali, ha commentato Jonathan Barrat, Cio presso Ayers Alliance Securities. Attualmente il contratto Wti è quotato a 44,76 dollari al barile, in rialzo dello 0,54%.

Breaking news

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Wall Street apre in calo: Nasdaq cede l’1,06%

Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.

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Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

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Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

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Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

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