Petrolio verso la striscia di settimane negative più lunga da agosto 2015

16 Giugno 2017, di Alberto Battaglia

La crescita della produzione di petrolio dalla Libia, che raggiungerà il milione di barili al giorno entro luglio, e in generale i timori sul fronte dell’offerta in eccesso mettono sotto pressione le quotazioni dell’oro nero. I prezzi sono di fronte alla striscia di settimane negative più lunga dall’agosto del 2015 (al momento il calo questa settimana è dell’ordine del -2,5%).

A ciò si aggiunge il fatto che l’incremento del petrolio prodotto degli Stati Uniti potrebbe vanificare l’effetto del taglio alla produzione deciso dall’Opec.

“Il rischio è al ribasso per il petrolio. Se i prezzi scendono verso i 40 dollari al barile è probabile che ci sarà qualche genere di reazione da parte dell’Opec”, per poter sostenere i prezzi e arginare i cali, ha commentato Jonathan Barrat, Cio presso Ayers Alliance Securities. Attualmente il contratto Wti è quotato a 44,76 dollari al barile, in rialzo dello 0,54%.