Petrolio, Rosneft fa causa a Sistema: asset del conglomerato russo congelati
I titoli del conglomerato russo Sistema fanno un tonfo di più del 17% dopo che un tribunale russo ha congelato alcuni dei suoi asset per effetto di un contenzioso legale con il gruppo connazionale del petrolio Rosneft. Dopo l’acquisto di Bashneft l’anno scorso Rosneft ha intentato causa contro Sistema, chiedendo un risarcimento danni da 170,6 miliardi di rubli (2,9 miliardi di dollari).
Sui mercati del petrolio e in Russia in generale torna così l’incubo del 2014, quando il governo russo è dovuto intervenire congelando la quota di Sistema in Bashneft, sostenendo che la privatizzazione del gruppo era stata illegale.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.